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Un paio di settimane fa un lettore mi ha chiesto di
approfondire il tema del “ruolo dei figli all'interno della famiglia”, pertanto
oggi affronterò questo argomento.
La prima considerazione da fare in merito riguarda il fatto
che un bambino quando viene al mondo non ha l’intenzione di ricoprire un ruolo specifico all'interno della famiglia, caso
mai (e spesso accade) col tempo si farà carico di quel ruolo per compiacere i
genitori. Un neonato quando nasce desidera semplicemente fare esperienza del mondo che lo circonda,
mentre i genitori che decidono di avere un figlio, inevitabilmente, proiettano
su di lui/lei fantasie, aspettative, desideri che sono proprie della coppia o
di uno dei due genitori. Se il figlio resta unico, sarà investito da tante
aspettative e, di conseguenza, in maniera più o meno esplicita, gli verrà
chiesto di ricoprire vari ruoli; se invece la coppia avrà più di un figlio, i
ruoli
saranno distribuiti, sempre in modo più o meno esplicito, a ciascun figlio. I figli
accettano i ruoli e le aspettative che i genitori riversano su di loro poiché, in
primo luogo, sanno di ottenere amore, attenzioni e valore agli occhi degli
adulti, secondo iniziano a costruire la loro personalità, trovano una
collocazione all'interno del sistema familiare, che li rende riconoscibili e
diversi gli uni dagli altri; il ruolo che li accompagna farà da ponte per
costruire legami con il resto della famiglia.
Nel corso della vita ognuno di noi è chiamato a ricoprire
diversi ruoli, che andranno ad aggiungersi progressivamente gli uni agli altri
nel corso del tempo: garantire una certa elasticità, apertura e fluidità
permette di vedere e aggiustare i diversi ruoli a seconda del carico emotivo e
sociale che dobbiamo adempiere; viceversa, se i ruoli diventano molteplici e si
crea fissità e rigidità nel proprio comportamento, allora un individuo può
vivere anche situazioni di conflitto. Il conflitto nasce quando una persona
occupa contemporaneamente due posizioni che richiedono atteggiamenti diversi,
oppure quando le attese di più persone discordano tra loro: gli individui si
sentono bloccati e vincolati in situazioni che o non sono in grado di gestire o
non vogliono gestire. Come si esce dal conflitto? Le strategie da adottare si
possono riassumere in tre opzioni: si può evitare un aspetto del proprio ruolo,
si può scegliere di delegare assegnando un suo aspetto a qualcun altro, in fine
(e con tanto coraggio) si può anche decidere di rinunciare al proprio ruolo;
quale possa essere la strategia più adatta lo determinerà la persona
direttamente interessata, soprattutto se durante l'età dello sviluppo è stato incoraggiato dai genitori e dai familiari ad avere libertà di scelta e decisione!

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