martedì 2 dicembre 2014

Ruoli familiari

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Un paio di settimane fa un lettore mi ha chiesto di approfondire il tema del “ruolo dei figli all'interno della famiglia”, pertanto oggi affronterò questo argomento.
La prima considerazione da fare in merito riguarda il fatto che un bambino quando viene al mondo non ha l’intenzione di ricoprire un  ruolo specifico all'interno della famiglia, caso mai (e spesso accade) col tempo si farà carico di quel ruolo per compiacere i genitori. Un neonato quando nasce desidera semplicemente  fare esperienza del mondo che lo circonda, mentre i genitori che decidono di avere un figlio, inevitabilmente, proiettano su di lui/lei fantasie, aspettative, desideri che sono proprie della coppia o di uno dei due genitori. Se il figlio resta unico, sarà investito da tante aspettative e, di conseguenza, in maniera più o meno esplicita, gli verrà chiesto di ricoprire vari ruoli; se invece la coppia avrà più di un figlio, i
ruoli saranno distribuiti, sempre in modo più o meno esplicito, a ciascun figlio. I figli accettano i ruoli e le aspettative che i genitori riversano su di loro poiché, in primo luogo, sanno di ottenere amore, attenzioni e valore agli occhi degli adulti, secondo iniziano a costruire la loro personalità, trovano una collocazione all'interno del sistema familiare, che li rende riconoscibili e diversi gli uni dagli altri; il ruolo che li accompagna farà da ponte per costruire legami con il resto della famiglia.
Nel corso della vita ognuno di noi è chiamato a ricoprire diversi ruoli, che andranno ad aggiungersi progressivamente gli uni agli altri nel corso del tempo: garantire una certa elasticità, apertura e fluidità permette di vedere e aggiustare i diversi ruoli a seconda del carico emotivo e sociale che dobbiamo adempiere; viceversa, se i ruoli diventano molteplici e si crea fissità e rigidità nel proprio comportamento, allora un individuo può vivere anche situazioni di conflitto. Il conflitto nasce quando una persona occupa contemporaneamente due posizioni che richiedono atteggiamenti diversi, oppure quando le attese di più persone discordano tra loro: gli individui si sentono bloccati e vincolati in situazioni che o non sono in grado di gestire o non vogliono gestire. Come si esce dal conflitto? Le strategie da adottare si possono riassumere in tre opzioni: si può evitare un aspetto del proprio ruolo, si può scegliere di delegare assegnando un suo aspetto a qualcun altro, in fine (e con tanto coraggio) si può anche decidere di rinunciare al proprio ruolo; quale possa essere la strategia più adatta lo determinerà la persona direttamente interessata, soprattutto se durante l'età dello sviluppo è stato incoraggiato dai genitori e dai familiari ad avere libertà di scelta e decisione!


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