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Sabato 29 novembre 2014 a Serdiana, in provincia di Cagliari,
si è tenuta una giornata di studi, organizzata dall’Unicef, per dare voce e
richiamare l’attenzione ancora una volta sui diritti dei minori.
Quanto sia rispettata e valorizzata l’infanzia e l’adolescenza
dei bambini e dei ragazzi di oggi è un aspetto difficile da valutare: povertà,
isolamento sociale, incuria, dispersione scolastica, violenze, maltrattamenti e
abusi sono realtà che i bambini di tutto
il Mondo (Italia compresa) vivono e subiscono troppo spesso. A volte ci si
dimentica che dietro
guerre politiche, religiose, ideologiche e sociali ci sono bambini e ragazzi che soffrono impotenti, in quanto i loro diritti e i loro bisogni non sono ascoltati.
guerre politiche, religiose, ideologiche e sociali ci sono bambini e ragazzi che soffrono impotenti, in quanto i loro diritti e i loro bisogni non sono ascoltati.
Durante il dibattito è stato evidenziato come, ancora una
volta, l’aspetto fondamentale per aiutare i bimbi sia la cura della
comunicazione: fermarsi ad ascoltare ciò che i piccoli hanno da dire, fermarsi e
osservare le innumerevoli cose che loro comunicano attraverso la postura e l’espressività
facciale, fermarsi per capire se dietro un silenzio o un capriccio si possa
nascondere una richiesta di aiuto. Dedicare tempo e attenzione al dialogo con i
bambini e i ragazzi non vuol dire viziarli o essere costretti ad assecondarli
in tutto, ma vuol dire entrare nel loro mondo e comprendere i loro bisogni e
necessità: realizzarli, quando si tratta di bisogni e diritti fondamentali; far
capire loro che non possono avere quello che chiedono, quando sono capricci. Capire
la differenza tra bisogno e capriccio è abbastanza semplice: basta instaurare
un dialogo e un legame fondato sull’amore e la fiducia reciproca, per
comprendere la natura di quella richiesta.
Come sempre, l’impegno richiesto è rivolto a tutto il mondo
degli adulti, perché ognuno di noi sia garante dei diritti dell’infanzia e perché
ognuno di noi ha il dovere di agire in difesa dei minori.

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