lunedì 1 dicembre 2014

Incontro Unicef: “Dare voce ai diritti dei bambini alla luce del III Protocollo Opzionale.

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Sabato 29 novembre 2014 a Serdiana, in provincia di Cagliari, si è tenuta una giornata di studi, organizzata dall’Unicef, per dare voce e richiamare l’attenzione ancora una volta sui diritti dei minori.
Quanto sia rispettata e valorizzata l’infanzia e l’adolescenza dei bambini e dei ragazzi di oggi è un aspetto difficile da valutare: povertà, isolamento sociale, incuria, dispersione scolastica, violenze, maltrattamenti e  abusi sono realtà che i bambini di tutto il Mondo (Italia compresa) vivono e subiscono troppo spesso. A volte ci si dimentica che dietro
guerre politiche, religiose, ideologiche e sociali ci sono bambini e ragazzi che soffrono impotenti, in quanto i loro diritti e i loro bisogni non sono ascoltati.
Durante il dibattito è stato evidenziato come, ancora una volta, l’aspetto fondamentale per aiutare i bimbi sia la cura della comunicazione: fermarsi ad ascoltare ciò che i piccoli hanno da dire, fermarsi e osservare le innumerevoli cose che loro comunicano attraverso la postura e l’espressività facciale, fermarsi per capire se dietro un silenzio o un capriccio si possa nascondere una richiesta di aiuto. Dedicare tempo e attenzione al dialogo con i bambini e i ragazzi non vuol dire viziarli o essere costretti ad assecondarli in tutto, ma vuol dire entrare nel loro mondo e comprendere i loro bisogni e necessità: realizzarli, quando si tratta di bisogni e diritti fondamentali; far capire loro che non possono avere quello che chiedono, quando sono capricci. Capire la differenza tra bisogno e capriccio è abbastanza semplice: basta instaurare un dialogo e un legame fondato sull’amore e la fiducia reciproca, per comprendere la natura di quella richiesta.

Come sempre, l’impegno richiesto è rivolto a tutto il mondo degli adulti, perché ognuno di noi sia garante dei diritti dell’infanzia e perché ognuno di noi ha il dovere di agire in difesa dei minori.

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