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L’adolescenza
non è soltanto un periodo della vita in cui si struttura la personalità e si
costruisce l’identità, ma è anche una fase di transizione in cui si verificano
cambiamenti di ordine fisico, psicologico e sociale. Tali cambiamenti, come
sottolinea lo studioso Gilson, sono caratterizzati dalla discontinuità, ossia
dal fatto di non avvenire attraverso un processo omogeneo, come invece accade
durante l’infanzia e l’età adulta. Di conseguenza nei ragazzi si determina un
vissuto di incertezza, soprattutto nel momento in cui percepiscono di
cambiare
in modo repentino. Ovviamente insieme a tale discontinuità i ragazzi convivono anche
con un gran senso di continuità, in quanto hanno alle spalle un passato, un
bagaglio esperienziale e culturale, che dovrebbe aiutare gli adolescenti a dare
un senso di integrazione alle diverse sensazioni che sperimentano: il loro
compito, pertanto, è quello di rielaborare in modo personale le esperienze
passate sulla base delle nuove sperimentazioni. L’adolescente vive un momento
di sospensione all’interno del quale si muove per tentativi ed errori, si mette
in discussione per poi giungere a una nuova consapevolezza di sé.
L’adolescenza
è cambiamento, trasformazione, un viaggio verso luoghi lontani da se stessi
rappresentati dal mondo degli adulti, che affascina e spaventa nello stesso
tempo: tale mondo, infatti, vissuto come diverso, suscita curiosità
ambivalenti, che spingono i ragazzi ora verso la crescita ora verso la
regressione, intesa quest’ultima come rifugio psicologico nel rassicurante
mondo dell’infanzia.
Le trasformazioni
mute e silenziose, così come il nuovo status sociale acquisito, sono elementi
determinanti nella costruzione di un’identità e di un vissuto di appartenenza
alla comunità degli adulti: nel processo dell’adolescenza si attivano da una
parte vissuti di rinuncia e perdita non ancora ben elaborati, e dall’altra
parte l’apertura a nuovi spazi con nuove scoperte, nuovi elementi di relazione
con l’altro e con se stessi.
Accompagnare
gli adolescenti durante questo viaggio vuol dire rassicurarli lungo il percorso
e gioire con loro al raggiungimento del traguardo.

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