giovedì 27 novembre 2014

Adolescenza e discontinuità

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L’adolescenza non è soltanto un periodo della vita in cui si struttura la personalità e si costruisce l’identità, ma è anche una fase di transizione in cui si verificano cambiamenti di ordine fisico, psicologico e sociale. Tali cambiamenti, come sottolinea lo studioso Gilson, sono caratterizzati dalla discontinuità, ossia dal fatto di non avvenire attraverso un processo omogeneo, come invece accade durante l’infanzia e l’età adulta. Di conseguenza nei ragazzi si determina un vissuto di incertezza, soprattutto nel momento in cui percepiscono di
cambiare in modo repentino. Ovviamente insieme a tale discontinuità i ragazzi convivono anche con un gran senso di continuità, in quanto hanno alle spalle un passato, un bagaglio esperienziale e culturale, che dovrebbe aiutare gli adolescenti a dare un senso di integrazione alle diverse sensazioni che sperimentano: il loro compito, pertanto, è quello di rielaborare in modo personale le esperienze passate sulla base delle nuove sperimentazioni. L’adolescente vive un momento di sospensione all’interno del quale si muove per tentativi ed errori, si mette in discussione per poi giungere a una nuova consapevolezza di sé.
L’adolescenza è cambiamento, trasformazione, un viaggio verso luoghi lontani da se stessi rappresentati dal mondo degli adulti, che affascina e spaventa nello stesso tempo: tale mondo, infatti, vissuto come diverso, suscita curiosità ambivalenti, che spingono i ragazzi ora verso la crescita ora verso la regressione, intesa quest’ultima come rifugio psicologico nel rassicurante mondo dell’infanzia.
Le trasformazioni mute e silenziose, così come il nuovo status sociale acquisito, sono elementi determinanti nella costruzione di un’identità e di un vissuto di appartenenza alla comunità degli adulti: nel processo dell’adolescenza si attivano da una parte vissuti di rinuncia e perdita non ancora ben elaborati, e dall’altra parte l’apertura a nuovi spazi con nuove scoperte, nuovi elementi di relazione con l’altro e con se stessi.

Accompagnare gli adolescenti durante questo viaggio vuol dire rassicurarli lungo il percorso e gioire con loro al raggiungimento del traguardo.

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