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Riflettere e dedicare del tempo alla propria salute è un
atteggiamento naturale e responsabile, ma può diventare disfunzionale se le
persone se ne preoccupano in modo smisurato e ingiustificato fino a
compromettere il benessere e il normale svolgimento delle attività quotidiane. Gli
esperti definiscono questo comportamento con il termine ipocondria, ossia uno
stato di profonda preoccupazione verso la propria salute, basata sulla
convinzione (erronea) di aver contratto una malattia grave, nonostante una
serie di esami medici escluda la presenza di una patologia. Le persone che
soffrono di ipocondria hanno il desiderio costante di essere rassicurate circa
la loro salute sia dai medici che consultano sia da amici e parenti con i quali
si confidano o, ancora, da ricerche che svolgono autonomamente (la maggior
parte su internet). Diagnosticare l’ipocondria non è semplice, così come non è
semplice trovare una causa univoca che accomuni tutti i casi che vengono
identificati. Riflettendo su un livello macro, sicuramente una delle principali
cause è
la società moderna, basata sul narcisismo e la forte focalizzazione su se stessi: nella nostra società non c’è spazio per sentirsi stanchi, per restare a casa influenzati, per comprendere (e accettare) che con l’aumentare dell’età è abbastanza normale fare i conti con piccoli disturbi transitori (dolori muscolari, mal di testa, problemi digestivi, ecc…); no! La società moderna ci vorrebbe sempre sani e belli e se così non è dobbiamo immediatamente capirne la causa e porre rimedio, generando uno stato di allerta che ci fa vivere sotto un regime di ansia eccessivo (e nocivo). Da questo livello macro, possiamo individuare un livello micro, dove indicare, come causa dell’ipocondria, un senso di vulnerabilità e insicurezza, che si può esprimere con tale disturbo. Nella vita tantissime persone affrontano periodi di cambiamento (voluti o subiti) che fanno percepire maggiormente una perdita del controllo di ciò che ci accade e ci circonda e se in altri periodi della vita siamo maggiormente disposti ad accettare questa mancanza di controllo (in quanto più sicuri e appagati della nostra quotidianità), in altri momenti questa perdita inevitabilmente ci fa sentire insicuri e vulnerabili. E, paradossalmente, più pensiamo e ragioniamo su noi stessi e i disturbi che sentiamo, più l’ipocondria aumenta, ritrovandoci incastrati in una matassa di ipotesi e ragionamenti da cui è difficile uscire.
la società moderna, basata sul narcisismo e la forte focalizzazione su se stessi: nella nostra società non c’è spazio per sentirsi stanchi, per restare a casa influenzati, per comprendere (e accettare) che con l’aumentare dell’età è abbastanza normale fare i conti con piccoli disturbi transitori (dolori muscolari, mal di testa, problemi digestivi, ecc…); no! La società moderna ci vorrebbe sempre sani e belli e se così non è dobbiamo immediatamente capirne la causa e porre rimedio, generando uno stato di allerta che ci fa vivere sotto un regime di ansia eccessivo (e nocivo). Da questo livello macro, possiamo individuare un livello micro, dove indicare, come causa dell’ipocondria, un senso di vulnerabilità e insicurezza, che si può esprimere con tale disturbo. Nella vita tantissime persone affrontano periodi di cambiamento (voluti o subiti) che fanno percepire maggiormente una perdita del controllo di ciò che ci accade e ci circonda e se in altri periodi della vita siamo maggiormente disposti ad accettare questa mancanza di controllo (in quanto più sicuri e appagati della nostra quotidianità), in altri momenti questa perdita inevitabilmente ci fa sentire insicuri e vulnerabili. E, paradossalmente, più pensiamo e ragioniamo su noi stessi e i disturbi che sentiamo, più l’ipocondria aumenta, ritrovandoci incastrati in una matassa di ipotesi e ragionamenti da cui è difficile uscire.
Sarebbe bene riconsiderare e ricordare la forza e la
consapevolezza della natura in generale e della nostra natura umana, tenendo
presente che molto spesso il nostro corpo sa quello che deve fare, anche quando
noi non ne siamo consapevoli, poiché siamo biologicamente predisposti a vivere,
mantenere gli equilibri vitali e resistere agli attacchi esterni.

particolarmente interessante! ho vissuto per tanto tempo con la fisima delle malattie; il tuo scritto dà forza al mio animo e, la frase" il nostro corpo sa cosa fare poiché siamo biologicamente predisposti a vivere" è una vera e propria medicina per la mente e per il corpo. Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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