venerdì 7 novembre 2014

Diventare genitori

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La nascita di un bambino, e in modo particolare del primo, è considerata da sempre un evento gioioso e di grande soddisfazione, in quanto con la nuova nascita si proiettano nel futuro le aspettative generazionali del gruppo familiare. È altrettanto vero che diventare genitori è una grande sfida, un compito impegnativo e totalizzante che coinvolge la coppia per tutta la vita e che la vede impegnata nell’imparare a integrare il nuovo ruolo genitoriale con quello coniugale. La coppia può sentirsi ancora più unita, complice e coesa rispetto al nuovo compito che li attende, solidale sia nel fronteggiare l’aumento di cure da investire verso il bambino sia nell’affrontare l’aumento
di stanchezza e necessità di riposo; ma potrebbe vivere anche momenti di maggiore conflittualità, a causa della diminuzione di tempo disponibile da dedicarsi, della reticenza ad abbandonare le vecchie abitudini per costruirne nuove, della paura di non essere all’altezza del nuovo ruolo e, quindi, paura di deludere l’altro. La donna può percepire una maggiore difficoltà nell’abituarsi ai nuovi compiti (soprattutto se lavora), poiché essere madre comporta un significativo cambiamento nello stile di vita; ma anche gli uomini si trovano impegnati in un vortice di cambiamenti da non sottovalutare: le attenzioni della compagna non sono più esclusivamente rivolte a lui, spesso affrontano le giornate lavorative dopo notti insonni (indipendentemente da chi si alza durante la notte per accudire il bimbo, il sonno non è più quello di un tempo) e si trovano a gestire un carico di responsabilità maggiore.

In ogni caso, diventare genitori è uno dei passi più importanti della vita, che fa crescere l’individuo come singola persona, come parte della coppia e di una famiglia, sottolineando lo scorrere inesorabile del tempo che di generazione in generazione tramanda il passaggio dei ruoli nel diventare adulti.

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