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azioni e il suo comportamento, perciò anche l’idea del proprio corpo influenza i comportamenti che lo chiamano in causa. Infatti, tutte le volte che tentiamo di rispondere alla domanda “ce la farò ad affrontare questa prova?” dobbiamo fare i conti con quello che pensiamo di noi, con la nostra autostima e con la nostra autoefficacia percepita, ovvero la fiducia che riponiamo sulle nostre capacità di padroneggiare con successo una determinata prova. Se poi la prova da affrontare è una prova fisica, l’idea che abbiamo sul nostro corpo diventa centrale, poiché alimenta la nostra autoefficacia relativa alle prestazioni mediante valutazioni fisiche delle nostre possibilità. Il rapporto con il nostro corpo e le credenze che abbiamo su di esso sono costantemente ristrutturate nel corso della nostra vita, con differenze che variano in ragione dell’età, del sesso, delle esperienze personali, dei cambiamenti fisici e psicologici e del quotidiano confronto sociale. Esistono molteplici aspetti del vissuto corporeo che, a seconda di come vengono sperimentati, possono influenzare positivamente o negativamente l’autostima, il Sé corporeo e l’identità; tra le principali dimensioni che compongono il vissuto corporeo troviamo:
- la bellezza e l’estetica
- il movimento
- il peso
- la forza
- l’energia
- la coordinazione
- il contatto
- l’equilibrio
- la precisione
- la gestione delle azioni nello spazio e
nel tempo.
Tutte le
dimensioni del vissuto corporeo sono molto importanti in quanto contribuiscono
allo sviluppo di un rapporto completo con il proprio corpo e, di conseguenza,
alla costruzione di quello che possiamo chiamare un Sé corporeo globale, in cui
le diverse dimensioni del corpo si integrano in un rapporto positivo tra loro,
alimentando buoni livelli di autoefficacia fisica e un’autostima positiva.
Pertanto concedersi
la possibilità di confrontarsi con i vari aspetti del vissuto corporeo si
configura come un importante fattore di sviluppo personale e di benessere
psicofisico a ogni età.

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