Sapevate
che oggi, 13 novembre, si festeggia la giornata mondiale della gentilezza? Promossa
dal World Kindness Movement (Movimento mondiale per la gentilezza), questa
festa nasce a Tokyo nel 1988 e da allora in poi le iniziative nel Mondo sono
numerose e particolarmente creative. In un momento storico come quello che
stiamo vivendo, in cui competizione, prevaricazione e arrivismo sembrano essere
i comportamenti più diffusi, istituire una giornata alla gentilezza credo che
sia davvero una bella iniziativa: un modo per mettere da parte (almeno per un giorno) pretese e imposizioni, rancori e insofferenze, per fare spazio a un atteggiamento maggiormente propositivo e sereno verso il prossimo e, perché no, un’occasione per fare un po’ di autocritica, dato che spesso e volentieri chiediamo e rivendichiamo gentilezza, ma poi anche noi ci dimentichiamo di metterla in pratica. Forse questo accade in quanto alcune volte la gentilezza si confonde con la sottomissione o l’eccessiva accondiscendenza, atteggiamenti questi che tendiamo a evitare in quanto criticati dalla maggioranza e che, individualmente, non ci fanno sentire tanto in pace con noi stessi; ma se riflettete bene la gentilezza è altro: è una via che (in parte) ci aiuta a sentirci in equilibrio con noi stessi e col mondo, una predisposizione a essere fiduciosi verso le cose belle del mondo e che ci fa risparmiare un po’ di collera guadagnando maggiore serenità.
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