sabato 11 ottobre 2014

Famiglia e figli adolescenti

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Per la famiglia l'inizio dell'adolescenza di un figlio rappresenta un momento particolare e, spesso, complicato da gestire, in quanto questa fase evolutiva richiede una buona capacità di cambiamento e di autoanalisi da parte di tutti i componenti della famiglia. L'adolescenza è un periodo di crescita che  fa da ponte tra l'infanzia e l'età adulta e la famiglia dovrebbe porsi in prima linea per aiutare i propri figli a raggiungere tale obiettivo ma, come spesso si sente dire, questo compito non è così facile da attuare. I genitori, infatti, dovrebbero trovare il giusto equilibrio tra i bisogni di autonomia e indipendenza dei figli e il proprio bisogno di controllo e stabilità; un equilibrio difficoltoso da trovare quando i sentimenti di abbandono e di perdita si fanno sentire insistentemente, o quando si affacciano alla memoria i ricordi della propria adolescenza, che diventano parametri per regole, divieti e aspettative che poco hanno da condividere con l'adolescenza dei figli. Frasi come: "Mio figlio? non lo riconosco più!" e " I miei genitori vivono in un altro mondo" sono tipiche rappresentazioni di alcune
difficoltà comunicative presenti nelle famiglie, causate da una scarsa propensione familiare al cambiamento. Trasformarsi, diventare diversi da come si era prima può spaventare, è vero, ma se ci pensiamo bene saremo concordi sul fatto che cambiare è inevitabile nella vita di ognuno di noi! Dunque, come far fronte alle difficoltà che si possono vivere in questa fase? Un suggerimento che propongo ai genitori è quello di non smettere mai di mostrarsi interessati e incuriositi ( in modo autentico) verso ciò che gli adolescenti dicono, fanno, o progettano: non sminuiamo le loro idee o i loro valori, anche se ci possono sembrare bizzarri o utopistici; non scambiamo il loro desiderio di autonomia con una mancanza di affetto e quando si trovano in difficoltà e hanno paura o provano tristezza non c'è bisogno di correre da loro con una soluzione pronta ( che spesso viene tassativamente bocciata!), basterà star loro vicino, ascoltarte con orecchie ben aperte ciò che gli passa per la testa e trovare le risposte insieme a loro. Le soluzioni pronte e immediate andavano bene durante l'infanzia, quando, essendo bambini, avevano bisogno di una mamma e di un papà che li proteggessero, ma ora che stanno diventando grandi hanno bisogno di un adulto che li faccia sentire forti e capaci di essere responsabili, un adulto col quale confrontarsi per poi scegliere quale strada percorrere ( che potrà coincidere o no con quella dei suoi genitori).

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