giovedì 30 ottobre 2014

Pet therapy


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Piano piano anche in Italia si sta facendo strada: parliamo della Pet therapy o zooterapia, ossia la terapia basata sull’interazione uomo-animale. Il primo studioso che parlò di pet therapy fu lo psichiatra infantile Boris Levinson negli anni Sessanta, il quale dimostrò con le sue teorie i benefici della relazione tra i bimbi e gli animali durante i trattamenti di cura dei suoi pazienti. Questo metodo non si propone come una cura, ma come affiancamento e integrazione alle terapie tradizionali, in quanto motiva i pazienti a collaborare alle terapie in modo dolce e alternativo, basandosi sul valore terapeutico del legame uomo-animale (ovviamente adeguatamente seguito e guidato da personale esperto). Gli ambiti in cui la Pet Terapy viene applicata sono molteplici: bambini, diversamente abili, anziani nella riabilitazione motoria e più in generale tutti coloro che manifestano problemi di relazione, socializzazione e comunicazione. Gli esempi in merito sono veramente svariati: dalla cura della
depressione e dei problemi di autostima, al sostegno di pazienti autistici e con problemi neuromotori, ai disturbi generici dello sviluppo. Pertanto per molti pazienti questo è un metodo divertente e giocoso per superare le proprie difficoltà: gli animali in questo modo diventano non solo amici e complici di gioco, ma veri e propri alleati nel perseguire il traguardo del proprio benessere psico-fisico.

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